Il Caminito del Rey, la passerella sospesa sulla gola del Chorro vicino a Malaga, è diventata una delle escursioni più fotografate d'Andalusia. Da Ibiza è più vicino di quanto sembri: 1 ora e 20 minuti di volo diretto per Malaga e un'ora scarsa di auto bastano per raggiungere l'ingresso.
La passerella sospesa del Caminito del Rey, ancorata alla roccia del Desfiladero de los Gaitanes fino a 105 metri di altezza sul fiume Guadalhorce.
Il Camino del Rey è una passerella metallica sospesa lungo le pareti verticali del Desfiladero de los Gaitanes, la gola scavata dal fiume Guadalhorce nella provincia di Malaga. Il percorso completo misura 7,7 km, di cui 2,9 km corrispondono alla passerella vera e propria: una struttura larga appena 1 metro, ancorata alla roccia fino a 105 metri di altezza sul fiume sottostante.
Camminare lungo il Cammino del Rey significa alternare tratti sospesi nel vuoto, ponti pedonali e brevi sentieri naturali che collegano le due estremità della gola, offrendo scorci sul canyon che sono impossibili da vedere da qualsiasi altro punto della zona.
Il tracciato originale risale al 1905, quando fu costruito per permettere agli operai delle centrali idroelettriche di El Chorro di spostarsi tra i due salti d'acqua senza dover scendere fino al fondovalle. Il nome deriva dalla visita di Alfonso XIII nel 1921, in occasione dell'inaugurazione della diga vicina.
Con il tempo la struttura originale si deteriorò fino a diventare pericolosa, tanto da essere soprannominata "il sentiero più pericoloso del mondo" e chiusa al pubblico per anni. Dopo un importante restauro, il percorso è stato riaperto ai visitatori nel 2015 con passerelle completamente nuove, parapetti in acciaio e standard di sicurezza moderni.
Oggi la visita è organizzata a senso unico, da nord verso sud: si entra dal Centro de Visitantes Ardales e si esce vicino a El Chorro, senza possibilità di tornare indietro lungo il percorso. La durata media dell'escursione, incluse le soste per fotografare, è di 3-4 ore.
All'ingresso viene fornito un casco protettivo, obbligatorio per l'intera durata della visita. Il percorso non è adatto a bambini sotto gli 8 anni, né a persone con vertigini severe o problemi di mobilità, dato che alcuni tratti prevedono scalini e passaggi stretti sospesi nel vuoto.
Lungo il tragitto ci sono alcuni punti panoramici più ampi, dove è possibile fermarsi qualche minuto per osservare la gola dall'alto senza intralciare il flusso degli altri visitatori. Il tratto finale prevede l'attraversamento di un ponte pedonale sospeso che porta all'uscita di El Chorro, spesso considerato il momento più suggestivo dell'intera camminata.
Il biglietto standard, per la visita autonoma senza guida, costa 10 € e permette di percorrere la passerella nei propri tempi all'interno della fascia oraria scelta al momento dell'acquisto. Chi preferisce una spiegazione più approfondita sulla storia e sulla geologia della gola può optare per la visita guidata ufficiale, che costa 18 € a persona, si svolge in gruppi di massimo 30 partecipanti ed è condotta in spagnolo e in inglese.
I biglietti per il caminito del rey si acquistano online sul sito ufficiale oppure direttamente alla biglietteria dell'accesso nord, presso il Centro de Visitantes Ardales. Poiché i posti giornalieri sono contingentati e nei mesi di alta stagione si esauriscono con settimane di anticipo, prenotare online resta la soluzione più sicura, soprattutto se si viaggia in un periodo di alta affluenza turistica. Ogni ordine online consente di acquistare fino a 10 biglietti di ingresso generale, un limite pensato per gruppi familiari o piccole comitive di amici.
Al momento dell'acquisto va scelta anche una fascia oraria d'ingresso, che determina l'orario di presentazione ai tornelli d'accesso; è quindi consigliabile arrivare con un margine di anticipo rispetto all'orario prenotato. L'accesso è vietato ai minori di 8 anni e, all'ingresso, viene richiesto un documento d'identità per verificare l'età dei visitatori più giovani.
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Alcune tariffe includono anche il trasporto in bus dal parcheggio di uscita a quello di ingresso, un dettaglio pratico utile per chi viaggia con auto a noleggio e non vuole gestire due punti di parcheggio separati.
Da Ibiza il Caminito del Rey è una gita fuori porta molto più accessibile di quanto sembri: Ryanair e Vueling collegano l'Aeroporto di Ibiza con Malaga con circa 17 voli diretti a settimana e un tempo di volo di 1 ora e 20 minuti. Prima di partire conviene controllare le partenze dall'Aeroporto di Ibiza in tempo reale, perché i voli del primo mattino verso Malaga sono quelli che permettono di rientrare in giornata.
Se sull'isola ti muovi con un'auto a noleggio, non serve riconsegnarla: durante l'escursione puoi lasciarla nel parcheggio dell'aeroporto, dove la Larga Estancia costa 11-15 € al giorno contro i 25 € del P1. Chi invece arriva in aeroporto senza mezzi propri trova taxi e transfer privati al Piano 0 a qualsiasi ora.
Una volta atterrati a Malaga, l'auto a noleggio ritirata in aeroporto è il modo più comodo per raggiungere El Chorro: il tragitto richiede circa 50 minuti lungo l'autostrada A-357 e strade provinciali, con parcheggio disponibile vicino ai centri visitatori. Chi preferisce non guidare può appoggiarsi ai transfer organizzati che collegano l'aeroporto o il centro di Malaga direttamente al Centro de Visitantes Ardales, spesso venduti insieme al biglietto d'ingresso: una soluzione comoda per chi resta a Malaga una sola giornata prima di rientrare a Ibiza.
La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi ideali: temperature miti e minore affollamento rispetto ai mesi centrali dell'estate, quando il caldo andaluso può rendere faticosa una camminata di diverse ore, in gran parte senza ombra.
È consigliabile indossare scarpe chiuse con suola antiscivolo, portare acqua a sufficienza e arrivare con margine rispetto all'orario di ingresso prenotato, poiché il check-in richiede la restituzione di un documento e la consegna del casco.
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Per chi cerca un'esperienza diversa da spiaggia e vita notturna, il caminito del rey malaga offre panorami che restano tra i più impressionanti dell'intera Andalusia, con un rapporto tra tempo di viaggio e impatto dell'esperienza molto favorevole per chi parte da Ibiza. Le 3-4 ore di cammino, per quanto richiedano un minimo di preparazione fisica, non richiedono un'esperienza escursionistica avanzata.
Combinare un weekend a Ibiza con una giornata a El Chorro è quindi una scelta sensata per chi vuole variare l'itinerario senza organizzare un viaggio a parte: basta un volo di andata e ritorno verso Malaga e un'auto a noleggio per il resto della giornata.
La stessa giornata può essere allargata con una tappa a Ronda o nel centro storico di Malaga, entrambe raggiungibili in meno di un'ora d'auto da El Chorro, così da trasformare l'escursione in un piccolo itinerario andaluso senza dover pernottare fuori da Ibiza.
Il biglietto per la visita autonoma, senza guida, costa 10 €; la visita guidata ufficiale, in gruppi fino a 30 persone con guide in spagnolo e inglese, costa 18 € a persona.
Sì, l'ingresso generale da 10 € permette di percorrere la passerella autonomamente all'interno della fascia oraria scelta, senza obbligo di guida.
È fortemente consigliato: i posti giornalieri sono contingentati e nei mesi di alta stagione i biglietti si esauriscono con settimane di anticipo, sia online sia alla biglietteria dell'accesso nord.
L'accesso è vietato ai minori di 8 anni; per i più giovani viene richiesto un documento d'identità per verificare l'età al momento dell'ingresso.
La visita, incluse le soste per fotografare, dura in media 3-4 ore, per un percorso totale di 7,7 km di cui 2,9 km di passerelle sospese.
Da Malaga il percorso in auto verso El Chorro richiede circa 50 minuti lungo l'autostrada A-357 e strade provinciali; da Ibiza si arriva a Malaga con un volo diretto di poco più di un'ora, per poi noleggiare un'auto in aeroporto.